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05/09/2010 - Fini critica il PDL e rilancia futuro e libertà |
Nell'atteso appuntamento a Mirabello, Gianfranco Fini sembra avere allargato la rottura che lo divide da Berlusconi e dal PDL. Nel suo discorso ha tracciato di fatto la nuova rotta del suo gruppo, Futuro e liberta'.'Il Pdl- dice- non c'e' piu', appartiene ad una bella e affascinante ipotesi politica che non si e' realizzata, e' solo una Forza Italia allargata con qualche colonnello e capitano di An che ha solo cambiato generale ed e' pronto a cambiarlo ancora'.
Il presidente della Camera spara palle di fuoco contro Silvio Berlusconi. "Siccome e' contro natura, contro la fisica, che Futuro e Liberta' rientri in cio' che non c'e' piu', si va avanti con le nostre idee'.
Fini candida 'Futuro e Liberta' - e poco conta chiamarlo partito o in altro modo - ad occupare uno spazio vuoto, a realizzare quello che il Partito delle Liberta' non ha saputo compiere, tradendo le attese per cui era nato. 'Futuro e Liberta' non e' An in sedicesimo ma lo spirito autentico del Pdl', di quel partito che 'non c'e' piu' dal 29 luglio quando, con un gesto profondamente lesivo non della mia persona ma delle ragioni stesse del partito che non puo' essere della Liberta' se si caccia chi dissente', in due ore soltanto l'ufficio politico e Silvio Berlusconi hanno dichiarato Fini 'incompatibile' e lo hanno cacciato.
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